Gli importi del Diritto Annuale sono stabiliti annualmente dal Ministero del Made in Italy e delle imprese: con nota del 18 dicembre 2024 il ministero aveva, da ultimo, formalizzato gli importi per l'anno 2025.
In attesa del nuovo decreto del Ministro del Made in Italy e delle imprese, per l’anno 2026 si applicano quindi gli importi pari alla misura prevista nel 2014, ridotta del 50%, salvo eventuali integrazioni dovute dopo l’entrata in vigore delle misure per il 2026.
Imprese di nuova iscrizione
Diritto Annuale nuove imprese iscritte
- imprese individuali iscritte nella sezione speciale: 44 euro
- imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria: 100 euro
- società di persone: 100 euro
- società di capitali: 100 euro
- società cooperative, consorzi: 100 euro
- società semplice non agricola: 100 euro
- società semplice agricola: 50 euro
- società tra avvocati: 100 euro
Diritto Annuale nuove unità locali
- imprese individuali iscritte nella sezione speciale: 9 euro (nel caso di calcolo con più ul, considerare euro 8,88 per ciascuna di esse e poi procedere con l'arrotondamento)
- imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria: 20 euro
- società di persone: 20 euro
- società di capitali: 20 euro
- società cooperative, consorzi: 20 euro
- società semplice non agricola: 20 euro
- società semplice agricola: 10 euro
- società tra avvocati: 20 euro
- sede secondaria o unità locale di impresa estera: 66 euro per ciascuna ul/sede secondaria
Diritto Annuale nuovi soggetti R.E.A.
- 15 euro I soggetti R.E.A. non versano diritto per eventuali unità locali
Trasferimento sede
L’impresa che ha trasferito la propria sede da una provincia ad un’altra deve pagare solo a favore della Camera di Commercio dove era iscritta al 1° gennaio 2026.
Unità locali
Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso unità locali devono versare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio nel cui territorio ha sede l’unità locale, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale fino ad un massimo di 100 euro per ogni unità locale. Le unità locali di imprese aventi la sede principale all’estero e le sedi secondarie di imprese aventi la sede principale all’estero versano, in favore della Camera di Commercio nella quale ha sede l’unità locale o la sede secondaria, un diritto di 55 euro.
Arrotondamento
Le misure riportate sono riferite all'importo esatto, mentre ai fini del versamento dell'importo del diritto da versare a ciascuna Camera di Commercio occorre, quando necessario, provvedere all'arrotondamento all'unità di euro secondo il criterio richiamato nella nota del Ministero dello Sviluppo Economico Circolare del 03/03/2009 n. 19230: per eccesso se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5; per difetto se la prima cifra dopo la virgola è inferiore a 5. Va eseguito un unico arrotondamento finale, dopo aver completato tutti i conteggi intermedi per sede ed unità locali mantenendo cinque decimali, secondo la seguente formula: importo sede + (eventuale importo di ogni singola unità locale x numero unità locali) = importo totale da arrotondare.
Per informazioni su come versare il diritto annuale si rimanda alla relativa pagina.